Quattro foglie

C’era una volta un blog: si chiamava NaveCapovolta e me lo son portato appresso per quasi sei anni. Fra un trasloco e l’altro poi è diventato prima provvisoriamente e poi per oltre quattro anni Dialoghi di Profughi – titolo rubato a quel vecchio volpone di Bert Brecht.

Le quattro foglie sono quelle del quatrefoil, dei fregi gotici e degli stemmi araldici, delle formelle di bronzo del battistero di Firenze, dell’edera e della quercia che si abbracciano, delle capitali miniate sui manoscritti, delle canzoni di De Sfroos.

Quattro sguardi per darmi un centro
quattro sogni per darmi un respiro
quattro braccia di aria nuova
quattro cuori lanciati nel cielo…

Con le due mani nati a lavorare / nati con i due piedi a camminare fa parte della Ballata del lavoro di Edoardo Sanguineti, e continuerò a riportarla in qualsiasi blog che scelga di tenere.

(eh, ti ricordi di te?):

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